domenica 16 novembre 2008

Astral Doors - Of the son and the father


Album: Of The Son And The Father
Artista: Astral Doors
Anno: 2003
Genere: Heavy Metal

Primo e forse migliore album di questa Heavy metal band proveniente dalla Svezia. Il disco (annata 2003), fin dall'inizio ci trasmetterà una giusta dose di vera potenza,il tutto dovuto dalla buona unione del vecchio e caro sound anni '80 con quello dell'heavy più odierno.
Ottima la realizzazione con svariati utilizzi di tastiera e alcune brevissime parti narrate che non sfigureranno assolutamente,impossibile poi non citare Nils Patrik Johansson dalle notevoli qualità vocali che più volte ci riporterà alla mente una vecchia conoscenza dei Sabbath e dei Rainbow.
Undici track quindi, di buona qualità che peccano solo nel fattore originalità,caratteristica che purtroppo si farà ancor più sentire nei successivi dischi,per i curiosi: "Evil is Forever"(2005), "Astralism"(2006), "New Revelation"(2007).
In conclusione: si può dire che "Of the son and the father" è un ottimo album, altamente consigliato a chi è particolarmente legato all'heavy metal vecchio stampo ma vuole distaccarsi lentamente da esso per assaporare qualcosa di più moderno.
Un disco che vale la pena acquistare,da ascoltare per ricevere una buona carica nei momenti più deprimenti.

Tracklist
1. Cloudbreaker 03:31
2. Of the Son and the Father 04:56
3. Hungry People 03:40
4. Slay the Dragon 03:39
5. Ocean of Sand 03:52
6. In Prison For Life 04:13
7. The Trojan Horse 04:36
8. Burn Down the Wheel 03:33
9. Night of the Witch 03:45
10. Rainbow in Your Mind 03:50
11. Man on the Rock 03:03
Total playing time 42:38

Voto: 8/10
Review written by DarthSonta
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mercoledì 12 novembre 2008

Make A Change... Kill Yourself - Make A Change... Kill Yourself


Album: Make A Change... Kill Yourself
Artista: Make A Change... Kill Yourself
Anno: 2005
Genere: Depressive Black Metal

Ok, questo è il primo disco, datato 2005 di questa depressive one man-band che viene dalla Danimarca.
Considero questo cd un buon album e magari potrebbe essere d'aiuto per entrare un pochino in questo sottogenere, dato che lo reputo molto più "easy" di molti altri lavori dello stesso tipo.
L'intero disco consta di solo 4 tracce dalla durata abbastanza ampia e riesce bene a creare un'atmosfera cupa e triste attorno all'ascoltatore per tutti i 70 minuti circa di durata dell'LP, con l'aiuto in alcuni fragenti di una clean voice femminile.
Tutte le tracce si susseguono come differenti capitoli (come indica anche il loro titolo) e danno al prodotto finale una massiccia impronta di unitarietà.
La produzione non è eccessivamente "trascurata" e ciò lo rende ancora più accessibile a chi mastica poco il black.
A questo cd la band ha dato seguito nel 2007 con "II", che tuttavia non reputo a livello di questa opera prima.
Buon ascolto (divertimento mi sembra fuori luogo XD)

Tracklist
1.Chapter I
2.Chapter II
3.Chapter III
4.Chapter IV
Voto: 8/10
Review written by Alex Warman
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lunedì 10 novembre 2008

Blind Guardian - Imagination From The Other Side


Album: Imagination From The Other Side
Artista: Blind Guardian
Anno: 1995
Genere: Power Metal

I Blind Guardian, nei loro album precedenti, avevano dimostrato di essere una band di alto rango, soprattutto con "Somewhere far Beyond", nel quale emerge la loro grande distinzione e la loro destrezza. Il sound degli album era notevole, anche se un po' rude.
Dal mio punto di vista, in "Imaginations from the other side" la band ha rivoluzionato il suo stile ed ha acquisito un nuovo tipo di sonorità; Infatti l'album presenta melodie e suoni più cristallini e raffinati rispetto ai precedenti.
Altro punto di forza è l' ottimo equilibrio tra gli strumenti, oltretutto costantemente efficaci e validi (anche se, in certi punti, meno graffianti di un tempo) e la voce che non lascia a desiderare.
Con questi 49 minuti di Full Lenght, i Blind Guardian ci trasporteranno in un mondo Fantastico e ci faranno vivere un'esperienza da sogno, a partire dalla stupenda Titletrack, "Imaginations From the Other Side", la canzone che merita di più nell'album.
Segue "I'm Alive" con la quale l'ascoltatore s'immerge completamente nella Magia creatasi dall'album. "A past and Future Secrets" è la seguente traccia, interamente acustica; Una delle migliori a mio parere, insieme a quella che segue: "The Script For My Requiem", con diverse parti sinfoniche.
Passando per l'emozionante "Mordred's song" e "Born in a mourning hall" arriviamo ad un'altra canzone che mi fa considerare quest'album uno spettacolo, ovvero la cupa "Bright Eyes", estasiante quasi ai livelli della titletrack.
Dopo "Another Holy War" eccoci alla fine: con "And the Story Ends" un'avventura si conclude, e si conclude superbamente.
Per gli amanti del Power Metal e, soprattutto, dei Blind Guardian, questo Full Lenght è una vera chicca. Vi assicuro che non rimarrete delusi.

Tracklist
1. Imaginations From The Other Side
2. I'm Alive
3. A Past And Future Secret
4. The Script For My Requiem
5. Mordred's Song
6. Born In A Mourning Hall
7. Bright Eyes
8. Another Holy War
9. And The Story Ends
Voto: 8.5/10
Review written by Darclaw

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domenica 9 novembre 2008

Toxik - Think This


Album: Think This
Artista: Toxik
Anno: 1989
Genere: Progressive Thrash Metal

Sottovalutato... ecco come potrei descrivere con un solo aggettivo questo album, fin troppo sottovalutato.
I Toxik, dopo l'ottimo World Circus, tentarono di arrivare al capolavoro e, a detta del sottoscritto, ci riuscirono. Certo, il debutto presentava già un Thrash molto tecnico e ispirato che non aveva nulla da invidiare a gruppi come Anthrax, Overkill o Exodus, ma Think This mostrava un'originalità spaventosa, una tecnica formidabile e composizioni mature e fresche, al pari di quelle dei Dark Angel di "Time Does Not Heal". Insomma, stiamo parlando di un album che sfiora la perfezione.
Tutta la band svolge un lavoro di alto livello: il cantante Charles Sabrin, con la sua voce acuta e tagliente che si incastra alla perfezione tra le note del disco, denuncia i sistemi attuali senza pietà. I due chitarristi producono riff e assoli puramente Thrash, a tratti complessi, ma mai esagerati, mentre a tratti veloci e tritatutto, ma mai banali... questa è la principale caratteristica delle sei corde di Think This. Il bassista offre una buonissima performance, a tratti se ne va addirittura per fatti suoi (non in senso negativo!). Infine il batterista, autore di una prestazione veloce e precisa dietro le pelli.
L'album alterna pezzi veloci e tiratissimi (Black and White, Time After Time ecc.) ad altri più melodici e controllati (Machine Dream, There Stood The Fence), dimostrando (tra un arpeggio e un altro) di saper suonare in modo intelligente anche nei momenti più calmi e "easy". Un chiaro esempio è la bellissima "There Stood The Fence", dove il gruppo (soprattutto il vocalist) dimostra di saper dirigere gli strumenti anche nei momenti più calmi e tranquilli.
Nonostante tutto, dopo qualche anno i Toxik si scioglieranno per lo scarso successo, purtroppo...
Questo è il testamento di una grande band, poco conosciuta, ma eccellente.

Tracklist:
1 - Think This
2 - Greed
3 - Spontaneous
4 - There Stood The Fence
5 - Black And White
6 - Technical Arrogance
7 - WIR NJN8 in God
8 - Machine Dream
9 - Out On The Tiles
10 - Shotgun Logic
11 - Time After Time
12 - Think That

Voto: 9.7/10
Review written by .Sabaku
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