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mercoledì 12 novembre 2008

Make A Change... Kill Yourself - Make A Change... Kill Yourself


Album: Make A Change... Kill Yourself
Artista: Make A Change... Kill Yourself
Anno: 2005
Genere: Depressive Black Metal

Ok, questo è il primo disco, datato 2005 di questa depressive one man-band che viene dalla Danimarca.
Considero questo cd un buon album e magari potrebbe essere d'aiuto per entrare un pochino in questo sottogenere, dato che lo reputo molto più "easy" di molti altri lavori dello stesso tipo.
L'intero disco consta di solo 4 tracce dalla durata abbastanza ampia e riesce bene a creare un'atmosfera cupa e triste attorno all'ascoltatore per tutti i 70 minuti circa di durata dell'LP, con l'aiuto in alcuni fragenti di una clean voice femminile.
Tutte le tracce si susseguono come differenti capitoli (come indica anche il loro titolo) e danno al prodotto finale una massiccia impronta di unitarietà.
La produzione non è eccessivamente "trascurata" e ciò lo rende ancora più accessibile a chi mastica poco il black.
A questo cd la band ha dato seguito nel 2007 con "II", che tuttavia non reputo a livello di questa opera prima.
Buon ascolto (divertimento mi sembra fuori luogo XD)

Tracklist
1.Chapter I
2.Chapter II
3.Chapter III
4.Chapter IV
Voto: 8/10
Review written by Alex Warman
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(avviando il download accetto la relativa disclaimer)

venerdì 7 novembre 2008

Aborym - With No Human Intervention

Album: With No Human Intervention
Artista: Aborym
Anno: 2002
Genere: Industrial Black Metal
E' di gran lunga l'album degli Aborym che preferisco, forse in questo album la technomusick di Nysrok (fondatore del sideproject "Alien Vampires" che propongono una Hellektro decisamente aggressiva, n.d.r.) si sente di più che negli altri: influenze industrial, batteria elettronica, gran dose di tastiere e addirittura un pezzo praticamente techno (Chernobyl Generation). Ok da come l'ho descritto sembra un album di Angerfist (Dj Hardcore, n.d.r.), ma è puro black metal benchè sia ibrido (io li ritengo l'orgoglio italiano). L'album, specialmente la title track, propone principalmente atmosfere apocalyptiche; poi ci sono anche le parti terribilmente atmosferiche, addirittura con chitarre assenti e solo tastiera: qui è l'introduzione ad una visione post-apocalyptica.. praticamente dopo cheè successo il misfatto, guardare dall'alto l'umanità rasa al suolo.. e lui lassù ride.. bastardo! Ok è vero ci sono anche atmosfere un po' erotiche.. la donna orgasmatica in "The Triumph" parla chiaro.. (ecco perchè si chiama Il Trionfo!!). Basta comunque fare un collegamento della title track con la copertina per capire a cos'è collegata l'apocalysse: l'umanità che sorpassa il limite, il menefreghismo dell'etica umana, l'abbandono religioso (tuto ciò sembra collegarsialle correnti transumanistiche, di cui io faccio "propaganda").
Album spettacolare, l'ascolterei migliaia di volte al giorno.. non ci riesco solo perchè 24 ore non sono abbastanza.. buah!

Tracklist
01 - Antichristian Codec Intro
02 - With No Human Intervention
03 - U.V. Impaler
04 - Humechanics-Virus
05 - Does Not Compute
06 - Faustian Spirit Of The Earth
07 - Digital Coat Masque
08 - The Triumph
09 - Black Hole Spell
10 - Mental Striken Terror Action 2
11 - Out Of Shell
12 - Chernobyl Generation
13 - The Alienation Of A Blackened Heart
14 - Automatik Raveolution Satan
Voto: 10/10
Review written by DCLXVI

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