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domenica 9 novembre 2008

Toxik - Think This


Album: Think This
Artista: Toxik
Anno: 1989
Genere: Progressive Thrash Metal

Sottovalutato... ecco come potrei descrivere con un solo aggettivo questo album, fin troppo sottovalutato.
I Toxik, dopo l'ottimo World Circus, tentarono di arrivare al capolavoro e, a detta del sottoscritto, ci riuscirono. Certo, il debutto presentava già un Thrash molto tecnico e ispirato che non aveva nulla da invidiare a gruppi come Anthrax, Overkill o Exodus, ma Think This mostrava un'originalità spaventosa, una tecnica formidabile e composizioni mature e fresche, al pari di quelle dei Dark Angel di "Time Does Not Heal". Insomma, stiamo parlando di un album che sfiora la perfezione.
Tutta la band svolge un lavoro di alto livello: il cantante Charles Sabrin, con la sua voce acuta e tagliente che si incastra alla perfezione tra le note del disco, denuncia i sistemi attuali senza pietà. I due chitarristi producono riff e assoli puramente Thrash, a tratti complessi, ma mai esagerati, mentre a tratti veloci e tritatutto, ma mai banali... questa è la principale caratteristica delle sei corde di Think This. Il bassista offre una buonissima performance, a tratti se ne va addirittura per fatti suoi (non in senso negativo!). Infine il batterista, autore di una prestazione veloce e precisa dietro le pelli.
L'album alterna pezzi veloci e tiratissimi (Black and White, Time After Time ecc.) ad altri più melodici e controllati (Machine Dream, There Stood The Fence), dimostrando (tra un arpeggio e un altro) di saper suonare in modo intelligente anche nei momenti più calmi e "easy". Un chiaro esempio è la bellissima "There Stood The Fence", dove il gruppo (soprattutto il vocalist) dimostra di saper dirigere gli strumenti anche nei momenti più calmi e tranquilli.
Nonostante tutto, dopo qualche anno i Toxik si scioglieranno per lo scarso successo, purtroppo...
Questo è il testamento di una grande band, poco conosciuta, ma eccellente.

Tracklist:
1 - Think This
2 - Greed
3 - Spontaneous
4 - There Stood The Fence
5 - Black And White
6 - Technical Arrogance
7 - WIR NJN8 in God
8 - Machine Dream
9 - Out On The Tiles
10 - Shotgun Logic
11 - Time After Time
12 - Think That

Voto: 9.7/10
Review written by .Sabaku
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venerdì 7 novembre 2008

Slayer - Reign in Blood

Album: Reign in Blood
Artista: Slayer
Anno: 1986
Genere: Thrash Metal

Iniziamo da un classico.
Correva l'anno 1986, anno in cui il Metal si stava diffondendo incredibilmente, in particolare un genere, il Thrash. Nello stesso anno di Master of Puppets dei Metallica e Pleasure to Kill dei Kreator, uscì questo masterpiece, intitolato Reign In Blood, prodotto dal geniale Rick Rubin.
Una violenza inaudita, raccolta in soli 29 minuti di musica!
Ovviamente il sound è malvagio e ruvido, gli Slayer non hanno voluto sicuramente la perfezione,
Una delle caratteristiche dell'album è la durata delle traccie, tutte di circa 2 minuti e mezzo (caratteristica dell'hardcore punk, genere che influenzò molto la band), fatta eccezione per Angel of Death e Raining Blood.
Un elemento determinante è Dave Lombardo, per i suoi mitici grooves.
Per non essere monotono (lo capirete appena ascolterete l'album) non analizzo traccia per traccia, ma mi fermo sulle più "importanti"..
Si inizia con Angel of Death, una delle più belle canzoni del repertorio di questo gruppo, inizia con un bellissimo acuto di Araya. Gli Slayer incarnano in questa canzone una violenza incredibile. Alcuni hanno accusato la canzone di avere riferimenti al medico nazista Josef Mengele, ma chissenefrega.. rimane comunque un brano storico..
Passandro per gli splatter Piece by Piece e Necrophobic, si giunge ad Altar of Sacrifice (uno dei brani più violenti del disco), collegata alla successiva Jesus Saves, in cui King esprime tutta la sua ostilità nei confronti della chiesa. Criminally Insane è un'altra mazzata, che ci fa chiaramente capire l'incredibile potenza che contiene questo album. Sorpassando Reborn e Epidemic si arriva al momento più bello dell'intero album: Postmortem è una traccia piuttosto lenta, ma dura, che presenta ottimamente l'ultima traccia, il capolavoro del CD, sto parlando di Raining Blood: l'inizio della canzone rappresenta un temporale, circa 30 secondi di calma, dopo nove traccie brutali, che non lasciavano respirare! Ma poco dopo ci si accorge che la furia deve ancora arrivare.. la rabbia che presenta questa canzone è a dir poco incredibile.. non lascia alcun scampo! Alla fine un incredibile assolo che viene interrotto dal temporale. In questa canzone Araya dà il meglio di se, dando all'ascoltatore una sensazione di oscurità. La canzone rimarrà nella storia della musica, per l'odio profondo che riesce a sprigionare.

In conclusione, questo album è un vero e proprio manifesto del Thrash Metal, che ha segnato un passo importante nel metal estremo.
Voto? Gli dò il massimo, e mi dispiace non potergli dare molto di più.

Tracklist
1 - Angel of Death - 4:51
2 - Piece by Piece - 2:02
3 - Necrophobic - 1:40
4 - Altar of Sacrifice - 2:50
5 - Jesus Save - 2:54
6 - Criminally Insane - 2:23
7 - Reborn - 2:11
8 - Epidemic - 2:23
9 - Postmortem - 3:27
10 - Raining Blood - 4:13
Voto: 10/10
Review written by .Sabaku

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